pp. 462
ISBN paper version 9788878851726
Se esistono padroni a tal punto arroganti da operare rappresaglie contro sigle sindacali appena timidamente refrattarie al loro strapotere; quando altri padroni, ancora più meschini, rifiutano di bonificare lavorazioni che uccidono intere città sotto cappe di fumi e ceneri, allora è evidente che le regole democratiche nate dall'antifascismo sono eluse e disattese. Questa è la lotta di classe di lor signori.
Premessa I. Mediazione privata, collocamento di classe e intervento pubblico tra fine Ottocento ed età giolittiana 1. Instabilità occupazionale e collocamento alle origini del movimento sindacale in Italia 2. Contro la mediazione privata 3. Il collocamento di classe a inizio Novecento 4. Contro il collocamento di classe 5. Contro la disoccupazione 6. Collocamento e assistenza 7. Stato e soggetti sociali II. La regolazione del mercato del lavoro dalla grande guerra al fascismo 8. Tra guerra e dopoguerra: compromesso corporativo e conflitto sociale 9. Il collocamento sotto il fascismo III. Il collocamento nella repubblica del lavoro 10.Nel secondo dopoguerra, ancora tra sindacato e Stato 11.Il collocamento tra disoccupazione e miracolo economico 12.Il canto del cigno del collocamento: dalla tutela della disoccupazione alla tutela dell’occupazione Epilogo. Lo smantellamento del vincolismo: dal collocamento ai servizi per l’impiego 13. Collocamento e flessibilità: la fine del monopolio pubblico Osservazioni conclusive Indice delle leggi Indice dei nomi