anno di pubblicazione 2025
pp. 184
ISBN cartaceo 9791259934284
ISBN pdf 9791259934291
ISBN epub 9791259934451
È davvero possibile e auspicabile una scienza “libera”, completamente immune da influenze etiche, politiche, culturali, economiche o religiose? Questo volume esplora in profondità il rapporto tra scienza e valori, mostrando come le intrusioni valoriali pervadano l’intero processo scientifico: dalla definizione delle priorità di ricerca alla valutazione delle evidenze, fino all’accettazione delle ipotesi e alla comunicazione dei risultati. Contrariamente a un’idea ancora diffusa, l’autrice argomenta come l’ideale della value-free science sia non solo irrealistico, ma anche indesiderabile, e come il tentativo di nascondere il ruolo dei valori possa compromettere l’integrità, l’affidabilità e la credibilità della scienza stessa. Attraverso una solida analisi teorica e numerosi esempi concreti, il volume aiuta a comprendere come la scienza possa rimanere oggettiva e al servizio della società, senza nascondere — ma anzi rendendo trasparenti — le sue molteplici connessioni con i valori.
Maria Cristina Amoretti è professoressa associata in Filosofia della scienza presso l’Università di Genova. Si occupa di questioni concettuali e metodologiche in filosofia della medicina e della psichiatria, con particolare riferimento al ruolo dei valori nella pratica scientifica. Su questi temi ha pubblicato numerosi articoli e volumi tra cui: Filosofia della scienza. Parole chiave (con D. Serpico, Carocci 2022) e Filosofia della medicina. Pensare la salute e la malattia (Carocci 2015).
Introduzione
capitolo 1. L’ideale della value-free science
1.1. Alle origini dell’ideale. | 1.2. Le prime critiche. | 1.3. Valori epistemici e non epistemici. | 1.4. Fattibilità vs. desiderabilità. |
1.5. Autonomia, neutralità e imparzialità. | 1.6. Valori, scopi e verità significative. | 1.7. Perché difendere l’ideale della value-free science?
capitolo 2. Contro l’ideale della value-free science
2.1. Gli argomenti contro la value-free science. | 2.2. Distinguere i diversi tipi di valori. | 2.3. Concetti spessi. | 2.4. Sottodeterminazione. | 2.5. Rischio induttivo. | 2.6. Una breve valutazione degli argomenti.
capitolo 3. Influenze valoriali legittime e illegittime
3.1. Il nuovo problema della demarcazione. | 3.2. Criterio assiologico. | 3.3. Criterio funzionalista. | 3.4. Criterio consequenzialista. | 3.5. Criterio coordinativo. | 3.6. Criterio sistemico. | 3.7. Criterio pluralista.
capitolo 4. La discussione sui valori
4.1. Un’ulteriore proposta pluralista. | 4.2. L’inclusione della disforia di genere nel DSM-5. | 4.3. Il caso Vaxzevria. | 4.4. Conclusioni.
Glossario
Riferimenti bibliografici